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Tipi di Marmo

Il marmo è una pietra molto pregiata, forse una delle più richieste e costose nel campo dell'edilizia, che si forma grazie ad un processo metamorfico di trasformazione, dettato da agenti esterni come la temperatura e la pressione a cui la roccia viene sottoposta.
 
Tra le pietre presenti in commercio, il marmo è una di quelle meno porose, pur restando un materiale estremamente delicato a cui vanno riservati dei trattamenti specifici e particolari attenzioni (pena la perdita della lucentezza della superficie marmorea). Un'altra caratteristica di questo prodotto è la sua resistenza: le costruzioni in marmo tendono a scalfirsi molto difficilmente e sono durevoli negli anni. A definire la particolarità del marmo sono le sue venature e la colorazione: il marmo bianco è quello più puro e pregiato, ma oggi sono molto usati anche quelli variopinti.
 
LA FORMAZIONE DEL MARMO E LE TIPOLOGIE DI QUESTO MATERIALE ESISTENTI NEL MONDO
Come accennato, l'origine del marmo può essere di vario tipo. I processi che conducono alla formazione di tale materia sono molteplici e lo stesso vale, di conseguenza, anche per le tipologie di marmo esistenti in natura. 
In linea di massima, è possibile classificare tale pietra in quattro grandi gruppi: quello dei marmi calcarei cristallini, quello dei marmi calcarei cripto cristallini, dei marmi clastici ed infine dei marmi serpentinosi.
 
I marmi appartenenti al primo gruppo (calcarei cristallini) sono formati da macro cristalli puri, di colore bianco oppure di altre tinte. Da questa tipologia di pietra marmorea si ricavano i marmi saccaroidi, quelli spatici, quelli alabastri ed il travertino.
 
Le varietà di marmo appartenenti al secondo gruppo (quello dei marmi calcarei cripto cristallini) presentano invece una struttura cristallina meno pura, che può contenere fossili di diverso tipo e colore. A quest'area della nostra classifica appartengono i marmi di Verona, quelli di Trento e le pietre del Carso.
 
Il terzo gruppo, definito dei marmi clastici, è formato dalle pietre marmoree che si sono costituite in seguito alla frammentazione delle rocce: i frammenti si sono cementati, nel corso degli anni, con alcuni fossili e con materiali di origine calcarea oppure silicea, fino a dare vita al marmo.
 
I marmi serpentinosi, infine, devono il loro nome al serpentino, la pietra silicea verde da cui sono composti in alta percentuale, che si miscela insieme al calcare per generare delle suggestive venature.
 
IL MARMO DI CARRARA
Appartenente alla famiglia dei marmi calcarei cristallini, ed in particolar modo dei saccaroidi, il marmo di Carrara è un materiale ad altissima concentrazione di ossido di calcio ed è caratterizzato da una struttura composta da cristalli molto piccoli. Viene estratto dalle Alpi Apuane carraresi e può essere costituito da marmorine bianche oppure da piriti.  Il bianco Carrara, che rappresenta più della metà del marmo carrarese, è di grana fine e le sue venature sono di color grigio chiaro.
 
Questo materiale era molto apprezzato già dai tempi dei Romani, che erano soliti adoperarlo per la costruzione di palazzi e per la creazione di statue, intorno al primo secolo avanti Cristo. La massima diffusione del marmo di Carrara c'è stata, tuttavia, tra il Quattrocento ed il Cinquecento.
 
Tale varietà di marmo è un grande orgoglio per la nostra Penisola, viene esportata in tutta Europa ed ha reso famoso il nome della località toscana in cui viene prodotta (Carrara).
 
Nel mondo, tuttavia, esistono anche altri tipi pregiati di marmo, che vale la pena conoscere. Molti di essi sono di origine asiatica o africana.
 
I MARMI PROVENIENTI DALL'AFRICA
Avete mai sentito parlare di ''Galala''? Si tratta di una pietra estratta dalla montagna dall'omonimo nome, che si trova nella località di Suez, in Egitto. Non da meno è l'Alabastro, di cui parlava anche Plinio, che prende il nome dalla fortezza di Alabastra, che era situata nell'antica città egizia di Tebe (nei pressi delle attuali città di Karnak e Luxor).
 
Il mondo dei marmi africani è molto ampio e variegato: quelli più particolari si trovano, oltre che in Egitto, anche in Algeria e Tunisia. In quest'ultimo Stato, viene infatti prodotto il marmo numidico, definito anche ''giallo antico'', ricavato dalle cave situate in prossimità dell’attuale villaggio di Chemtou (Tunisia settentrionale).
 
I MARMI PROVENIENTI DALL'ASIA
All'Asia occidentale vengono invece attribuite varietà di marmo come il bianchissimo di Makrana, elegantissimo e considerato patrimonio dell'umanità. Importato anche in Occidente fin dall'epoca classica, oggi questo marmo è considerato tra i più eleganti presenti in commercio e viene adoperato per la realizzazione di hotel e ville di alto lusso.
 
Un altro marmo molto pregiato è quello frigio, prodotto nell'area sud occidentale della Turchia, nella regione che porta il medesimo nome. Il marmo di Frigia, detto anche pavonazzetto per le venature violacee che lo contraddistinguono, fu uno dei marmi più gettonati ai tempi degli antichi Romani, quando veniva adoperato per rivestire i pavimenti e per costruire colonne, ornamenti e statue di vario genere.